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Le arachidi, un frutto da rivalutare

Le arachidi, un frutto da valutare e forse rivalutare.

Sono le noccioline americane, altrimenti dette, per l’appunto, arachidi. Dopo l’arrivo dei liberatori americani, gli Italiani, che non conoscevano cosa fossero o che al massimo le avevano viste nei fumetti, hanno cominciato a domandarsi se queste arachidi non potessero fare moda. La facevano, come tante altre cose americane, e si sono comportati di conseguenza.

Oltre a leggere delle arachidi sui fumetti di Paperino, Topolino, Braccio di Ferro e compagni, la sottocultura delle arachidi è così penetrata presso i nostri lidi mediterranei. Per non parlare di Pippo che, quando le mangiava, diventava Super Pippo; un po’ come Braccio di Ferro che traeva vigore e forza fisica dall’ingestione dei famosi spinaci.

Fatto sta che adesso ce le ritroviamo in abbondanza dappertutto: a casa, nei bar, nei pub, perfino nei ristoranti: si tratta del vezzo, molto conosciuto oltre atlantico: sgranocchiare. Un vezzo che comincia con le patatine e passa attraverso i pesciolini fritti e questi frutti, nonché molte altre cose. Al cinema, per strada, o in macchina, l’importante è sgranocchiare sempre, quasi fosse un accompagnamento di vita. Il risultato della quotidiana, incessabile operazione dello sgranocchiare è chiaramente visibile nella grandezza media del deretano di uomini e soprattutto donne dei cugini americani. Non bastano le bistecche e i wurstel a gogo, ci vogliono tante altre cose nel corso della giornata per completare l’opera.

Se poi, quando va al cinema a sgranocchiare, i posti che occupa chi non riesce a fare a meno di pop corn, patatine, noccioline e quant’altro, sono due invece di uno, poco male. Se sgranocchiando, sgranocchiando la mole cresce, si va avanti lo stesso. Eppure queste noccioline americane, battute e rimproveri a parte, hanno anche una loro precisa funzione alimentare nel panorama nutrizionale internazionale. Risultano essere un alimento molto proteico, e addirittura il consumo regolare è associato a un peso corporeo più equilibrato.

Le arachidi un frutto da rivalutare

Anche se sono frutti ricchi di grassi e hanno un notevole contenuto calorico, sembra che possano fare bene al cuore. Come? Perché contengono elementi come il potassio, il rame, il magnesio, la vitamina B3, l’acido oleico e diverse molecole antiossidanti. Il tutto favorirebbe la riduzione del colesterolo cattivo (LDL) nonché dei trigliceridi, mentre aumenterebbe il colesterolo buono (HDL).

In questa maniera l’arachide avrebbe una funzione di prevenzione delle malattie cardiovascolari. Infine l’altra funzione positiva di questo frutto sarebbe di prevenire i calcoli biliari. Un paio di studi condotti dall’American Journal of Clinical Nutrition e dall’American Journal of Epidemiology hanno messo in evidenza come il consumo delle arachidi sia in grado di ridurre il rischio di calcoli biliari. Il frutto, infatti, avrebbe un effetto ipocolesterolemizzante. Come noto, la maggior parte dei calcoli biliari sono costituiti soprattutto da colesterolo.

Alcune ricette con le arachidi. Si possono usare tritate per ottenere una croccante e gustosa impanatura. Per coloro che sono intolleranti al lattosio, si potrebbe provare il latte di arachidi, che è una bevanda sana e nutriente. Sull’insalata si può aggiungere un cucchiaio di arachidi tritate, per renderla più appetitosa. Nondimeno, per la frittura si può usare il burro di arachidi, resistente all’ossidazione; una buona frittura al burro di arachidi non è niente male.

Le arachidi vanno conservate nel guscio e in un luogo fresco e asciutto: in questa maniera le loro caratteristiche principali vengono mantenute per molti mesi. Se invece le abbiamo sgusciate, i frutti vanno conservati in un contenitore ermetico e possibilmente in frigorifero. Esistono controindicazioni per le arachidi?

Probabilmente qualcuna sì. Un consumo eccessivo di questi frutti può produrre col passare del tempo una carenza di ferro e di zinco nel corpo. Le arachidi inoltre possono talvolta essere attaccate da una muffa che si chiama Aspergillus Flavus, la quale produce una sostanza tossica che ha nome Aflatossina. L’avvelenamento a causa di questa tossina può dare anche problemi gravi al fegato. E poi ci sono anche molte persone che sono allergiche alle arachidi. In tal caso è evidente come ci si debba comportare.

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